31/01/2010
Primarie emergenze

Dopo mesi di tira e molla, autocandidature, veti incrociati, passi indietro e balzi in avanti, ecco che il centro-sinistra pugliese ha il suo candidato alla presidenza della regione.
Colui che cinque anni fa, in nome del suo essere estremista, diverso, pericoloso, sovversivo (e all'epoca, aggiungono gli storici, anche “comunista”), vinse contro il designato sbarbatello del centro-sinistra canonico, Francesco Boccia, oggi in nome del suo essere diventato semplice emblema della sinistra ha rivinto contro lo stesso avversario, anch'egli per contrappasso spostatosi più a destra, oltre ogni immaginabile limite di un seppur timido centro-sinistra.
Comunista Vs Riformista tramutatosi come per incanto in un tiepido (ma all'avanguardia) Sinistra Vs Centro.
Stesso risultato, addirittura maggiore divario, ma nessuno potrà mai negare che quel sogno vecchio di un lustro che ci faceva immaginare una Puglia migliore fuor di ogni categoria e schema storico, oggi è diventato l'ultimo dormiveglia di resistenza di una sinistra pugliese che, caso anomalo nel Bel Paese di navigatori, pensatori, artisti e bamboccioni, sventola ancora la bandierina della propria diversità.
E se ieri faceva tendenza professarsi comunista, oggi è sufficiente esser di sinistra. Domani chissà, forse basterà non esser fascista. Ma anche di questo non possiamo esser certi.
I centristi, che a braccetto con D'Alema, Bersani e buona parte dei democratici nostrani hanno sostenuto il sonoramente sconfitto Boccia, non hanno provato infatti la pur minima vergogna nel candidare un ex fascista come la Poli Bortone. Eppure anche loro hanno provato a vincere con la casacca rosso sbiadito delle primarie. Tant'è!
Forse domani per vincere le primarie o una semplice partita a poker basterà essere umilmente diversi. Sarà un orecchino o un due di picche a premiare ancora una volta la resistenza di una regione di confine contro l'inesorabile (ma democratico) invito al confino proposto dalla blasonata (e ancor più democratica) normalità.
Sarà così che destra, sinistra e centro saranno un giorno non molto lontano solo le direzioni verso cui tendere il nostro essere fottutamente disorientati.
..Raffaele Emiliano..
20:25 Scritto da: rifondatorre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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